SQUAREPUSHER live@NonStopKino, Graz. 21 Nov. 2008
Era tempo che aspettavo l'occasione di poter assistere all'esibizione di Squarepusher (Tom Jenkinson), genio musicale indiscusso e mio artista preferito. Appena saputo che avrebbe suonato in Austria (l'Italia purtroppo non è inclusa nel tour) ho preso i biglietti e sono partito alla volta di Graz, bellissima cittadina austriaca ricca di vitalità, arte e cultura. Dopo aver speso il pomeriggio a visitare la città tra mercatini di Natale e bar che offrono ottimi vini e birra di produzione locale arriva il tanto agognato momento di muoversi alla volta del concerto.
Il locale è un vecchio cinema degli anni '50 che ha mantenuto il nome originale Non Stop Kino anche se gli abitanti lo chiamano preferibilmente "Porno Kino". Infatti, nato come cinema moderno che ha visto proiezioni di Charlie Chaplin o di film come Bruce Lee e Zombie, negli anni '70 è passato a proiezioni softcore prima e hardcore poi. A tutt'oggi il NonStop mantiene la duplice funzione sia di cinema che di sala concerti.
Arrivati al locale scopro con mia grande sorpresa che prima di Squarepusher si esibisce live anche l'artista italiano Bochum Welt sul quale però non vorrei soffermarmi soprattutto per non infierire sulla sua davvero mediocre per non dire a tratti orribile esibizione. Una volta terminato c'è giusto il tempo per una birra e notare un tipo alto grande e grosso aggirarsi sul palco ad accordare i due bassi di Squarepusher, controllare che le apparecchiature funzionino e che la batteria sia in regola. Voi direte, una batteria vera e propria? Già, stentavo a crederci anche io all'inizio ma poi durante il live ho dovuto ricredermi..eh si, signori miei,perché TJ in questo live non ha suonato da solo ma si è fatto accompagnare per gran parte del concerto da un batterista, il cui nome mi è sconosciuto ma di cui ho potuto apprezzarne la bravura.
Ore 22.30, puntuale come un orologio svizzero il nostro sale sul palco accompagnato da un'ovazione, il tempo di impugnare il basso e si parte subito a duecento all'ora, la sala travolta da un muro sonoro fatto di ritmiche vorticose e giri di basso virtuosi che riuscirebbero a togliere i capelli anche a cesare ragazzi :. Il concerto prende il nome proprio dal suo ultimo album "Just a Souvenir" , un disco che sta dividendo la critica musicale tra chi lo considera un album senza pretese e chi, come me, lo considera invece sublime. Un'opinione, la mia, che non deriva dal mero fatto di essere un super appassionato di TJ ma piuttosto da un'obiettiva analisi dovuta proprio al fatto di aver vissuto dal vivo questo suo ultimo lavoro. Probabilmente a molti suonano davvero strane alcune versioni dell'album che spaziano tra schitarrate metal a dolci assoli di quasi latin jazz. Fatto sta che è proprio questa nuova chiave jazz-metal che caratterizza il nuovo animo di Squarepusher che viene esaltata nella sua performance dal vivo.
Lo si capisce subito dal secondo brano proposto e dal terzo , quella Hello Meow di Hello Everithing a cui tocca una sorte ben diversa da quelle sentite e viste nei suoi video: il suono è molto più metallico e tagliente e la velocità di esecuzione dei suoi giri di basso va al limite del sovrumano. A questo punto tutti si aspettano una pausa, magari un dolce assolo di basso come può essere Circlewave 2, invece spunta fuori il batterista e le ritmiche si accentuano con una potenza a dir poco devastante. Non esiste pausa, finito un brano c'è tempo solo per gli applausi prima di ripartire a 200 all'ora. Il suono che ne esce è un suono nuovo, devastante e bellissimo. Dentro c'è di tutto. Dall'elettronica più sperimentale alla drum&bass, dalla fusion al jazz, e oggi più che mai un'anima molto molto metal.
Ed è qui, a Graz, dentro questo vecchio cinema che mi rendo conto che di fronte a me non c'è solo forse il più gran bassista al mondo e un genio indiscusso della musica. No, c'è qualcosa di più. Squarepusher va oltre tutto ciò che è possibile concettualizzare in parole e lo si capisce da come suona. E' come imparare a parlare e a conversare. Lui lo fa attraverso la musica. Non so se riesco a spiegarmi. Lui suona senza pensare, tutto ciò che sente dentro lo suona immediatamente. Così è anche per i suoi dischi. E' come Mozart che ancora prima di scrivere un'opera l'aveva già in mente per filo e per segno.
Ed e qui a Graz che perdo anche la cognizione del tempo. Infatti, sembra passata neanche un'ora che arriva il momento dei saluti prima del voluto bis. Guardo l'orologio e con mio gran stupore scopro sono già passate quasi due ore dall'inizio del concerto. WOW. Tom finisce la performance con due brani, il primo un inedito assolo di basso in cui emula prima una batteria elettronica poi un sintetizzatore..senza parole; il secondo invece è un brano dai ritmi più pacati con il suono di un dolce sintetizzatore che rilassa le orecchie..Applausi e urla e tanti tanti sorrisi.
Una nota di merito anche all'organizzazione, al fonico e all'impianto audio perché nonostante i volumi altissimi non avevo le orecchie che mi fischiavano a fine concerto…d'altronde non ero in Italia…
Elix
